Mentre un presidente del consiglio sempre più prossimo al
collasso cerebrale, prima si
autoinvita nella sua TV, alla trasmissione
Matrix, sulla
sua rete ammiraglia (canale5) e con il suo giornalista di fiducia (Enrico
Mentana) e poi all'ultimo momento si
autocancella l'
autoinvito gridando indignato: "
Basta col gossip!" (così ha definito la questione giustizia e la questione intercettazioni), l'opposizione, o meglio, ciò che ne rimane, giace dilaniata e agonizzante in un insanabile conflitto intestino sull'opportunità o meno di scendere in piazza uniti o a gruppetti, in estate o in autunno,
in girotondo o in fila indiana.
Dovunque ti volti, rimani esterrefatto. Ma è mai possibile che non si possa proprio avere niente di meglio? E' mai possibile che gli unici personaggi che questo disgraziato paese riesce a proporre come suoi rappresentanti sono quelli che vediamo oggi sulla scena?
Veltroni, tanto per fare un esempio a caso, è fantastico.
Berlusconi, prima l'ha leccato per bene, l'ha indorato, l'ha
usmato,
l'ha invitato ad una luna di miele, gli ha fatto credere di essere "uno statista migliore" disposto a dialogare, in modo che appoggiasse senza fiatare tutte le sue leggi-vergogna, poi ad un tratto si è incazzato (lui non ha capito ancora bene
perchè), gli ha detto che il dialogo era finito, che lui con
Veltroni non ci parlava più
perchè è "
un fallito",
l'ha scaricato, l'ha calpestato, gli ha messo i tacchi in testa, si è dato lo slancio (se no non ci arriva) per salire al Colle, ha minacciato
Napolitano col coltello alla gola di una rappresaglia sulla magistratura e ora si appresta a godere dell'immunità eterna che presto gli discenderà dal cielo, come lo spirito santo il giorno di Pentecoste.
Veltroni, in tutta risposta, cosa fa? Si guarda attorno smarrito.
Come uno che è stato appena mollato dalla ragazza e ha scoperto che in realtà, fin dal primo giorno che stavano insieme,
lei se la faceva con un altro. Sempre con molta pacatezza, ha evitato di replicare
alcunchè. Nemmeno un
sms che dicesse: "
Sei un ingrato! Io ti ho sempre voluto bene". Niente. Hanno tentato di venirgli incontro i suoi stessi compari. I compagni di una vita: i vari
Furio Colombo, Paolo
Flores d'
Arcais,
Pancho Pardi. "
Scendi in piazza con noi l'8 luglio. Vedrai che ti sentirai meglio" gli hanno detto. Dopo tutto, si sa. Il miglior modo di superare una delusione amorosa è quello di tornare a
far casino con gli amici. Niente. Ha risposto come una zitella inacidita: "
Io non ci vengo alla vostra manifestazione. Non l'ho organizzata io e quindi non ci vengo, capito? Figuriamoci poi se è pure aggratis!".
Paolo
Flores d'
Arcais non si è dato per vinto. E in questi pochi giorni che precedono la manifestazione, ha deciso di fare tutto il possibile per convincere il Walter innamorato. Gli lancia ogni giorno un
appello strappalacrime dal sito di
Micromega. Ma lui niente,
è sordo ad ogni richiamo. Anzi, più lo si tenta di portare in piazza, più lui si chiude in camera sua. I ben informati dicono che spesso vada a letto senza cena e non voglia ricevere telefonate da nessuno. Si sa, le pene d'amore sono così: irrazionali e sconvolgenti.
Nelle ultime ore, però, sembra che una nuova
fiamma gli abbia restituito, almeno in parte, il sorriso. Non è ancora ufficiale. Nessuno li ha visti ancora assieme mano nella mano, siamo ancora a livello di
gossip, ma c'è chi giura che siano
fatti l'uno per l'altro e nell'intimità dei loro salotti siano assolutamente inseparabili.
Chi mai avrà fatto perdere la testa questa volta al nostro tenerone?
Il nome è ormai sulla bocca di tutti. A Montecitorio non si parla d'altro. Dicono che la chioma argentata di
Pier Ferdinando Casini abbia lasciato profonde ferite nel cuore di Walter. Si confidano il loro amore tramite missive segrete. A fare da intermediario, la
Finocchiaro, che sembra sia stata avvistata infilare furtivamente una di queste lettere nella tasca della giacca di Casini.
Veltroni in Casini. Suona bene. Ieri hanno addirittura scritto a Fini una lettera a quattro mani per dichiarare finalmente la loro passione. Hanno trovato un punto in comune. Che non è l'
antiberlusconismo. No. E' il
parlare sottovoce di pensioni e salari. Sottovoce. Non sia mai che la gente lo venga a sapere. Ma è già qualcosa, suvvia.
Veltroni lo vedi già più vispo in queste ultime ore. Non si può che essere felici per lui.
Fine del pezzo satirico.
Ora
parliamo sul serio.
Veltroni è un incompetente. E' sotto gli occhi di tutti. Ha portato avanti una campagna elettorale all'ombra di
Berlusconi. Tanto è vero che gli Italiani non si sono nemmeno accorti che si fosse candidato. Assurto, contro la sua volontà, a leader dell'opposizione, ha deciso autonomamente di
ritirarsi di nuovo all'ombra di Berlusconi. Di far sentire, sempre con molta delicatezza e discrezione, la propria voce dall'oltretomba. Chiaramente non se l'è filato nessuno. E' convinto, e lo
ribadisce candidamente ad ogni occasione, che criticare
Berlusconi sia dannoso. Chi lo critica, secondo lui, fa il suo gioco. E' la vecchia storia inventata ad arte da
frustrati masochisti che, nella loro disperazione, si sono
autoconvinti che siano state le "urla contro" dei vari Grillo, Di Pietro e Travaglio il punto chiave del trionfo
berlusconiano.
Ne ha fatte talmente tante,
Berlusconi, in questi primi due mesi di governo, che
un'opposizione un minimo seria e intelligente l'avrebbe già distrutto, gli avrebbe fatto calare i consensi del 20%, l'avrebbe incalzato e messo alle strette senza possibilità di replica.
Perchè Berlusconi, a ben vedere, di possibilità di replica, non ne ha. E'
talmente evidente. L'ha capito lui stesso. Andare a parlare stasera a
Matrix sarebbe stato controproducente, anche nel caso in cui (in un'eventualità assolutamente remota) avesse tenuto un
monologo con domande già preparate.
Berlusconi ha capito (o
gliel'hanno fatto capire) che meno parla, meglio è. Per lui, s'intende.
Intanto
L'Espresso, a sorpresa, annuncia di essere
entrato in possesso di un
file segreto che sarebbe nelle mani dell'accusa al processo-
Mills. Verrà pubblicato domani. Ci sarebbe la prova provata che
Berlusconi ha finanziato e corrotto il giudice-testimone David Mills con somme ben superiori ai famosi 600.000 dollari. E che la corruzione non sia roba di poco tempo fa, ma sia stata continua negli anni, da quando
Berlusconi, per così dire, ha iniziato ad avere qualche problemino con la Guardia di Finanza.
Il presidente del consiglio in questo momento è un pugile alle corde.
Tra processi infamanti in dirittura d'arrivo e intercettazioni piccanti tutte da scoprire. Ripeto quello che avevo già scritto qualche tempo fa: se la sta facendo sotto. Gli sta crollando addosso, tutta in una volta, tutta quella melma che ha tentato così faticosamente di spalare e allontanare da
sè in tutti questi anni. Per questo è così nervosamente schizofrenico. Basterebbe un'opposizione degna di questo nome per dargli il colpo di grazia e costringerlo alle dimissioni. Si cercano volontari.
Veltroni ha già fatto sapere che lui non ci pensa nemmeno.
Lui continuerà a recitare la sua giaculatoria sottovoce su pensione e salari.
Sperando che nessuno lo senta. Poi andrà in letargo fino all'arrivo dell'autunno. Ha promesso che, allora, forse, farà una manifestazione.
Come ha detto quel genio di
Altan: "
A che ora?"