lunedì 12 maggio 2008

La chiamavano libertà

E’ la fine.

Si stanno gettando le basi per il secondo editto bulgaro, ma la colpa è nostra, solo nostra, che non sappiamo scandalizzarci, che rimaniamo impassibili, siamo inerti. Ci rubano la libertà e noi stiamo zitti, ci raccontano fatti e noi chiudiamo le orecchie.

La verità non ci interessa, ci fa paura.

Se qualcuno cerca di risvegliarci dal torpore in cui siamo caduti, ci nascondiamo, non vogliamo stare ad ascoltare, non ci prendiamo le nostre responsabilità. Del resto è molto più facile fare finta di niente che alzare la voce. A posteriori si deve ammettere che aveva ragione Grillo a sostenere che Pd è Pdl sono la faccia della stessa medaglia. Una medaglia antiquata, sporca, tenuta in vita dal duopolio televisivo malato.

L'opinione pubblica si è scandalizzata quando in Russia è stata uccisa Anna Politkovskaya. Abbiamo tutti gridato contro il regime russo, contro la mancanza di libertà di stampa elogiando l’immenso coraggio della giornalista. Siamo talmente assuefatti che non ci rendiamo conto che la Russia è la nostra sorella maggiore.

In Italia non siamo diversi. Basta raccontare un fatto accertato su una carica dello Stato, che si genera il delirio. I politici gridano allo scandalo, all’imboscata, alla mancanza di contraddittorio. Marco Travaglio è stato dipinto come il mostro, la feccia da estirpare, la mela marcia della nostra società.

Marco Travaglio è il nostro eroe.

In una qualsiasi democrazia sarebbe semplicemente un giornalista. In Italia è un eroe. Marco Travaglio è merce rara, è una specie in via di estinzione e come tale va protetta. Ancora un po’ di pazienza e Travaglio sparirà dalla televisione nazionale per la felicità di piddini e pidiellini. Non ci vuole molta fantasia per delineare l’evolversi degli eventi. Ci sarà un intervento dell’autority, Che Tempo che fa verrà sanzionato e di conseguenza Travaglio zittito. Poi verrà il turno di Annozero e magari di Report. La libertà di informazione verrà ancora una volta calpestata e violentata.

Il dramma è che viene fatto tutto alla luce del sole.

8 commenti:

anita ha detto...

Sto seguendo tutto (anche il vostro Blog..) dal Belgio. Se possibile, da qua è anche peggio, perchè...se ne parla! Cioè...racconti come funzionano le cose in Italia e la gente si interessa, si proccupa...ma sai che al ritorno nello stivale tornerai in mezzo auna moltitudine di anestetizzati, che non si scandalizzano per i trascorsi di Schifani ma si entusiasmano per l'ultimo reality. Buon lavoro!
http://paroleturchine.wordpress.com/

Federico ha detto...

Grazie, Anita!
Dal Belgio! Che coincidenza! Io sono a Leuven a studiare. Purtroppo anch'io sento gli stranieri che ci prendono in giro perchè abbiamo votato nuovamente berlusconi. Come dargli torto. E' una cosa che non si può spiegare.

anita ha detto...

Ma dai..sono a Leuven anche io..law faculty! Non trovi estremamente buffo come molti italiani dall'estero sentano un gran bisono di comunicare al mondo le anomalie della loro home country? Buona serata!

PreZ ha detto...

Tempo fa la Litizzetto, nello stesso scenario che ha ospitato l'unico giornalista con la schiena dritta del nostro Paese, ha fatto un intervento molto pesante su questo tema. Parlava di REPORT, osservando che le cose terribili affermate nel programma televisivo, in ogni puntata, che avrebbero dovuto alzare un polverone di notevoli proporzioni, poi di lunedì tornavano nel oblio. E' questo il nostro triste destino? Morire anestetizzati? Senza dolore, ma comunque morti.

Alfiere ha detto...

Nulla di nuovo sotto il sole. Il processo anestetico è già in atto da tempo, non è di certo partito con questa legislatura...

L'unica salvezza è la Rete, finchè non ci toglieranno anche quella. L'unica speranza siamo noi "giovani" che possiamo formarci delle opinioni individuali.

Tu dici "la colpa è nostra, solo nostra" ma io vorrei correggerti: la colpa è LORO, un piano così ben congegnato non lascia scampo. L'italiano medio è una VITTIMA, e "loro" sono stati bravissimi a plasmarlo a propria immagine e somiglianza.

Nel mio post di ieri c'è un filmato sulla tecnologia del consenso... le tecniche di cui siamo vittime erano ben note e studiate già dagli anni 40. Ma come dici anche tu in un precedente post, gli italiani hanno la stessa memoria di un pesce rosso...

Continuiamo ad informare; e cerchiamo di far uscire questa informazione fuori dalla Rete, anche per vie "amicali".

Non arrendiamoci, possono farci di tutto ma non possono minare le nostre coscienze.

Niente Barriere ha detto...

Nel mio blog scrissi che i nostri dipendenti negli ultimi anni facevano troppo la spola per la Russia e la Cina... i risultati si stanno facendo vedere... i nostri imparano alla svelta quando gli fa comodo.
T'invito a venire a dare un'occhiata da me e se ti va ti propongo uno scambio link. Nella home page ho creato un post apposito.
Un saluto

Niente Barriere ha detto...

In riferimento alla Rete prevedo in futuro restrizioni, soprattutto per noi blogger, comunque non sono un mago, basta vedere l'evidenza.

sR ha detto...

mala tempora curunt...