giovedì 22 maggio 2008

Mettete dei fiori nei vostri bidoni

Così si è concluso il Consiglio dei ministri straordinario riunitosi a Napoli per l'emergenza rifiuti che sta distruggendo lentamente la Campania.

Si è concluso così. Con una sonora presa per il culo. "Vogliamo riportare i fiori al posto dell'immondizia".
Parola del sig. Silvio Berlusconi. Alla stregua della più volgare marketta pubblicitaria, il neo(?)presidente del consiglio benedice in questo modo il futuro di milioni di persone ormai esasperate per l'insostenibile situazione che si è venuta creando nel corso degli anni, con lo spettro tutt'altro che remoto dello sviluppo di devastanti epidemie di colera. L'ha sparata così, con un sorriso a trentadue denti. Aggiungendo poi: "Ma per tornare alla normalità e uscire dall'emergenza rifiuti dovremo aspettare trenta mesi".
Se non mi sbaglio trenta mesi corrispondono giusto giusto a due anni e mezzo. Un'enormità. Ma in mesi suona meglio. Trenta mesi. Nenache poi tanto, verrebe da dire.
Giocano con i numeri, sulla pelle della gente.

La mattinata era cominciata con l'arrivo in Piazza del Plebiscito dei pulmini contenenti i ministri, da Tremonti a Calderoli, da Bondi alla Carfagna. I giornali hanno ovviamente preferito sorvolare sui cortei di protesta sparando in prima pagina uno striscione a caratteri cubitali che, nell'intenzion dell'artista, voleva essere una battuta più sarcastica che divertita, ma che, manipolata ad arte dai giornali stessi, è suonata come un elogio sperticato al neopremier: "BERLUSCONI SANTO SUBITO". Peccato che lo striscione continuasse con un "...SE RIESCI A LIBERARCI DAI RIFIUTI". Tipica ironia napoletana. Peccato che questa parte dello striscione sia stato tagliato appositamente da tutte le foto. Che tristezza.

Ore frenetiche poi, tutti intorno a una tavola rotonda, Frattini alla destra del premier, alla sua sinistra il fido Gianni Letta. Ore e ore di discussioni e dibattiti per partorire "scelte dolorose e difficili". Vediamole.
Prima misura adottata: nomina a Sottosegretario con delega all'Emergenza rifiuti per Giudo Bertolaso, il direttore del dipartimento della Protezione Civile.
La storia di Giudo Bertolaso è veramente buffa. Questo personaggio assolutamente bipartisan ormai da anni fa la spola tra casa sua e la Farnesina. Ogni qual volta scoppia un'emergenza in Italia si grida il nome di Bertolaso. Che puntualmente, come il prezzomolo, spunta nei momenti più critici di qualunque esecutivo, di sinistra o di destra che sia.
Ce lo ritroviamo allora come vice Commissario vicario per il Grande Giubileo nel 2000, come capo del Dipartimento della protezione Civile nel governo Prodi I e nel governo Amato II tra il '96 e il 2001 e come Commissario straordinario del governo per la prevenzione dei rischi da SARS, l'influenza dei polli. Ironia della sorte, pochi ricordano che Giudo Bertolaso nel settembre 2006 divenne Commissario straordinario per l'emergenza rifiuti in Campania. Sì, avete capito bene. L'emergenza in Campania non è nata due mesi fa. Ha radici profondissime, sia nel tempo che nei luoghi. E per risolverla era stato scelto sempre lui: Guido Bertolaso. Cosa ne è stato di quell'emergenza? vi starete chiedendo. Bene, nulla come al solito. Bertolaso ebbe la brillante idea di trasformare in discarica Valle Masseria, zona a ridosso dell'Oasi WWF. Scoppiarono roventi polemiche e Bertolaso fu costretto a rinunciare all'incarico il 7 luglio 2007. Ma siccome in Italia nessuno sa, nessuno sente, nessuno ricorda, esattamente dieci mesi dopo, lo stesso Bertolaso è di nuovo lì nel posto che aveva lasciato, anzi su un gradino più alto: sottosegretario all'Emergenza rifiuti.

A lui è stato dato l'incarico di scovare i luoghi più adatti dove aprire le cinque nuove salvifiche discariche. Una per ogni provincia. Speriamo che questa volta, almeno, si informi bene prima di operare e non scelga di riversare quintalate di pattume chennesò in un parco naturale faunistico.

Qual era dunque il problema della Campania? Come mai non si riuscivano a smaltire i rifiuti? Ieri abbiamo avuto la risposta. Semplice e disarmante nella sua semplicità. Non c'erano discariche. Elementare. Tutto d'un tratto, da oggi, ne compariranno cinque, assicurano. Ne deduco che siano spuntate nella notte, come i funghi. Certo che i Napoletani sono proprio dei deficienti. Avevano lì la soluzione sotto il naso e non riuscivano proprio a trovarla. E' vero! Se si producono tanti rifiuti bisogna aprire dei posti dove metterli. Caspita! Chi ci avrebbe mai pensato? Vedi che quando i ministri ci si mettono poi le soluzioni le trovano.

E guai a chi, trovandosi una discarica aperta sotto il balcone dalla notte alla mattina, osi dire beh! Rischia fino a cinque anni di carcere! Parola del sig. Silvio Berlusconi. Cinque anni di carcere. Ce la deve avere un po' nel sangue questa fissa dei cinque anni di carcere. Vi ricordate, in campagna elettorale, i discorsi deliranti sull'uso indebito delle intercettazioni telefoniche? "Approveremo subito anche un altro disegno che preveda cinque anni di carcere per chi le esegue, cinque anni per chi le usa!" aveva promesso alla folla plaudente. Ma forse non ci credeva nemmeno lui. Inoltre, le discariche, imposte con la forza ai comuni, saranno da considerarsi territorio militare e dunque inaccessbile. L'esercito si occuperà di presidiarle. L'esercito??? A presidiare dei rifiuti??? Hanno paura che qualcuno se li venga a prendere??? L'esercito dovrebbe essere usato per estirpare la camorra, non per fare da guardia alla camorra.
La camorra tenta di mettere le mani sui rifiuti perchè i rifiuti costituiscono un business da milioni di euro? Bene. Si cerchi di combatte la camorra, non si usi l'esercito per mettere a tacere le comprensibili rimostranze di cittadini assediati dal fetore! Non si intimoriscano i cittadini, che sono le vittime di questa situazione, con lo spettro di condanne esemplari! Queste minacce hanno il vago sapore dell'ipocrisia fascista del consenso per mezzo della forza. Vi rendete conto che viene fatto passare il messaggio per cui la colpa dei rifiuti in Campania sia da attribuire ad associazioni di comuni che si oppongono alle discariche in casa loro? Quando invece è chiaro ed evidente che le ragioni vanno cercate altrove. Come diceva Grillo, "la camorra c'entrarà sì in tutto questo, ma fino a un certo punto: la camorra non è stupida". La camorra non è stupida. La camorra non riempirebbe mai le strade di immondizia creando un'emergenza nazionale. La camorra gli affari li fa stottobanco. La camorra non ama essere al centro dell'attenzione. Chiedetelo a Roberto Saviano.

La camorra non è la causa dei rifiuti della Campania. La camorra sfrutta l'emergenza rifiuti, creata ad arte da altri. Chi? Beh, bisogna guardare un po' più in là del proprio naso, nella fattispecie un po' più a nord. Le grandi industrie del nord usano la Campania come discarica a cielo aperto, lo fanno da anni, con la complicità delle istituzioni e ovviamente della camorra, che ne tre utili stratosferici. Ora le istituzioni stesse ci vengono a proporre di aprire nuove discariche in cui verranno accumulati tutti quei rifiuti destinati poi ad essere "termovalorizzati", ovvero bruciati nell'aria in un orgasmo di nanoparticelle, checchè ne dica il dott. Veronesi, cancerogene.

E qui arriviamo al terzo punto fondamentale delle nuove misure di emergenza. Primo: Bertolaso. Secondo: discariche. Terzo: inceneritori , detti anche, con lieto stupro della lingua italiana, "termovalorizzatori". Che cosa valorizzino non si capisce bene, visto che una risorsa fondamentale di energia rinnovabile quali sono i rifiuti, invece di essere riciclati (si recupera fino all'80% in energia con le tecniche attuali di riciclaggio) vengono bruciati allegramente nell'aere. Anzi, si capisce. Valorizzano le tasche delle imprese costruttrici. Che, non a caso, sono poi le stesse che finanziano le ricerce del sig. Veronesi. Se non altro, un bizzarro conflitto di interessi.

Saranno quattro in tutto. Sorgeranno in località ancora segrete. Ci penserà Bertolaso a scegliere i luoghi adatti. Tutto tra trenta mesi. Sì, avete capito. Tra due anni e mezzo si completerà la costruzione di quattro inceneritori. E nel frattempo? La mole di rifiuti che ricopre la Campania, se impilati uno sopra l'altro, supererebbe l'altezza dell'Everest. Aggiungeteci i rifiuti dei prossimi due anni e mezzo e ditemi cosa potranno mai fare quelle povere cinque discariche spuntate magicamente la scorsa notte. Siamo al teatrino del ridicolo. Gli inceneritori sono ormai tecnologia superata e morta. In Europa stanno chiudendo impianti vecchi di vent'anni. Noi, tra tre anni, ne vogliamo aprire di nuovi. Siamo alla follia. La follia di politici incompetenti e collusi.

Gli stessi (vedi Scajola) che oggi annunciano: "Entro il 2013 entreranno in funzione centrali nucleari di nuova generazione". In America, dove il nucleare produce circa il 20% del fabbisogno energetico del paese, sono più di trent'anni che non si costruisce una centrale nucleare. In compenso ne sono state chiuse una ventina. Una centrale nucleare, come ha spiegato perfettamente Rubbia, premio Nobel per la Fisica, in una puntata di Annozero, necessita di una decina d'anni per essere costruita, ha costi enormi che spesso superano i vantaggi derivanti dall'energia elettrica prodotta, produce circa una tonnellata e mezzo di scorie altamente radioattive all'anno. Se ogni regione avrà la sua bella centrale, in tutto fanno 30 tonnellate all'anno. Dove pensa di metterle il sig. Scajola? Pensa forse di sotterrarle nel giardino del suo villozzo? Facendo un rapido conto, significa che in Italia avremo centrali nucleari funzionanti a partire dal 2023. Siamo indietro di più di cinquant'anni rispetto al resto del mondo industrializzato. Arriviamo sempre cinquant'anni dopo, e sempre, immancabilmente, a sproposito.

Non riusciamo a smaltire i rifiuti prodotti da una famiglia napoletana e vogliamo costruire centrali nucleari che ci affosseranno di tonnelalte di scorie radioattive. Gli Americani hanno lo stato del Nevada dove depositarle e aspettare che perdano lentamente (ci vogliono circa 500 anni) la loro radioattività.
E noi?

Ah, scusate, è vero! Noi abbiamo sempre la Campania.

11 commenti:

PreZ ha detto...

Bello il pezzo Federico...condivido appieno. Non riusciamo a smaltire nemmeno i vasetti di marmellata, rabbrividisco al pensiero di come verrebbero smaltite le scorie radioattive. Le centrali nucleari di nuova generazione sono, a livello di sicurezza, molto ben pensate; se costruite in luoghi adatti non creano nessun tipo di guaio, ma....ci sono le scorie da smaltire e, soprattutto, il nucleare sta diventando obsoleto, facendoci correre il rischio che tra 15 anni ci ritroviamo con degli agglomerati di tecnologia inusabile. Perchè devo sempre sentire Casini che parla di nucleare e mai qualcuno che di nucleare ne sappia veramente???

Pape Satan Aleppe ha detto...

Molto efficaci, come al solito: difficile non condividere. Rinnovo i complimenti e vi ho messo in link sul blog che cogestisco.
Ciao !

Federico ha detto...

@ prez: per fortuna che c'è stato Rubbia che ha ridicolizzato Casini in trasmissione..ha veramente fatto la figura dell'incompetente..

@pape satan aleppe: grazie! anch'io vi ho aggiunto. Ciao

anita ha detto...

Mi aggiungo ai complimenti per l'articolo. E aggiungo una riflessione sulla disponibilità dell'Uranio: se non sbaglio l'AIEA dice che entro qualche decennio sarà esaurito...

Federico ha detto...

Anita, per quanto ne so è vero, l'uranio si sta esaurendo. Il maggiore produttore di uranio è il Canada e si stanno sfruttando le sue miniere da decenni.
Altro uranio utilizzato è quello proveninte dallo smantellamento delle testate nucleari. Il problema però è che la domanda mondiale supera di molto la produzione, quindi o si scoprono e si sfruttano nuove miniere o l'uranio è destinato ad esaurirsi e il suo prezzo di conseguenza a salire alle stelle...

anita ha detto...

..in pratica per risolvere un problema ne creano uno più grande, o perlomeno questa è la mia impressione. Quest'intervista sulla repubblica mi sembra renda decentemente l'idea: http://www.repubblica.it/2007/09/sezioni/ambiente/nucleare1/atomo-parla-silvestrini/atomo-parla-silvestrini.html
Mi sembra davvero una scelta infelice e poco lungimirante...e chissà se dopo le guerre del petrolio avremmo le guerre per il materiale fissile tra una quindicina d'anni...

Mauro ha detto...

Riuscirà l'Unto del Signore a trasformare la monnezza in fiori? Con la nomina a sottosegretario per l'emergenza rifiuti di Bertolaso, il carcere per chi si oppone alle nuove discariche, l'esercito per sorvegliare sui rifiuti, gli inceneritori pronti tra due anni e mezzo e nuove centrali nucleari che produrranno tonnellate di scorie radioattive, pare proprio che il Gesù Cristo della politica ce la metta tutta a non compiere il miracolo...

sR ha detto...

come ha detto Vauro stasera, l'uomo giusto al posto giusto( ovvero tra l'immondizia)
grande Vauro

gelu ha detto...

Bravo! un articolo da far leggere a tutti!
Secondo me o c'è un'incompetenza mostruosa o una malafede mostruosa. Possibile che io, che non m'intendo proprio per niente di scienza-inceneritori (solo da quando seguo il dott. Montanari)-nucleare, abbia subito pensato: e le scorie?
Mi sembra il solito sparare a vanvera (nucleare) senza guardare poco oltre il proprio naso (scorie), per poi dover correre per risolvere le emergenze. Tipico andazzo italiano. Si costruisce una strada (un condominio, una casa) e, appena piove, i tombini non riescono a ingoiare l'acqua che ricevono. L'asfalto da schifo....
BOH.

Alfiere ha detto...

Un articolo che tocca tanti temi... tutti troppo importanti e che andrebbero approfonditi.

Il nucleare... beh ce lo vendono come se fosse il futuro . Ma ormai ci sono abituato: in Italia è un vizio vendere vecchie soluzioni già scartate e spacciarle per il futuro, basti pensare agli inceneritori.

Riguardo all'emergenza rifiuti.. come ho scritto nel mio blog è stata tutta una pantomima, una tragicommedia, che come vittime aveva i poveri cittadini.

Valeria ha detto...

Federico, sei un eccellente giornalista.
Oggi ti ho pescato per caso nel Blog di Grillo per la tua geniale proposta di fondare un settimanale diretto da Marco Travaglio (sempre sia lodato!) che sottoscrivo immantinente.
Saresti degnissimo collaboratore di Marco, grazie